Riecco i calamari e riecco anche i piselli,
questa volta perdippiù surgelati, visto che la stagione di quelli freschi è
oramai un lontano ricordo.
Che volete fare, sono come Picasso, ed
anch’io ho i miei periodi colorati: quello verde, dei piselli; quello rosa, dei
crudi di pesce e, se è vero che mi manca quello blu, è anche vero che ho quello
multicolore, dei peperoni gialli, rossi e verdi.
Picasso, tiè ! Piglia e porta a casa.
Ingredienti (per circa 4 persone)
- Quattro calamari di media dimensione, più o meno un paio d’etti l’uno
- Una ventina di pomodorini (ciliegino, datterino,...quelli che preferite)
- Mezza busta di piselli surgelati (prendete i famosi/famigerati pisellini primavera Findus)
- Mezzo bicchiere di vino bianco (buono)
- Una decina di foglie di basilico
- Un bicchiere di brodo vegetale (di dado va benissimo)
- Un pezzo di radice di zenzero
- Sale e pepe
- Olio extra-vergine di oliva
- Pane casareccio (se volete fare anche i crostini)
Direi di partire con i piselli, che potete
preparare anche con un cenrto anticipo, financo (bella ‘sta parola) il giorno
prima.
Quindi, prendete una casseruola, meglio se
anti-aderente, metteteci qualche cucchiaio di olio extra-vergine e portae sul
fuoco.
Non appena l’olio si scalda unite i
piselli, regolate di sale e fate cuocere, con il coperchio e a fiamma medio-bassa,
fino a quando non saranno teneri. Resistete alla tentazione di aggiungere
acqua, che vi assicuro non serve, dato che basta l’acqua interna dei piselli a
far si che il tutto non si bruci.
Quando i piselli sono cotti, spegnete,
fate intiepidire leggermente, unite le foglioline di basilico, un po’ di olio a
crudo, e poi, usando il Minipimer o il frullatore tradizionale, cominciate a
ridurli in crema.
Se vedete, come sono sicuro sarà, che il
tutto è troppo denso, allungate con il brodo vegetale, fino a quando non
otterrete la consistenza voluta. Tenete presente che la passata dovrà comunque
essere densa al punto da poterla impiattare e da poter mantenere la sua “forma”,
evitate quindi di renderla troppo liquida, come se doveste fare una minestra.
Prima di lasciarla riposare, regolate
eventualmente di sale, date una macinata di pepe nero, mescolate e mettete da
parte.
Passate ora ai calamari, che ovviamente vi
sarete fatti pulire dal vostro pescivendolo, e che taglierete a pezzi non
troppo piccoli, eliminando eventuali residui che fossero sfuggiti durante la
pulitura, come ad esempio il becco e le cartilagini che si trovano alla base
della testa.
Tagliate anche i pomodorini, riducendoli a
dadini.
Prendete una padella, al solito meglio se
anti-aderente, metteteci quattro o cinque cucchiai d’olio extra-vergine, lo
zenzero grattugiato (usando una grattugia adatta, perfette quelle della
Microplane) e portatela sul fuoco.
Non appena l’olio è caldo, e lo zenzero
avrà cominciato a rilasciare tutto il suo profumo, unite i pomodorini e
regolate di sale. Per quanto riguarda la quantità di zenzero, dovrete regolarvi
secondo il vostro gusto, ricordando comunque che lo zenzero ha un sapore ed un
profumo molto decisi, per cui direi che un pezzetto di radice, di circa mezzo
centimetro di lunghezza dovrebbe andar bene (se non trovate la radice, che comunque
oramai si dovrebbe trovare in ogni supermercato, potete usare lo zenzero in
polvere, ma direi in quantità minore).
Fate saltare i pomodorini a fuoco vivace per un paio
di minuti e poi unite anche i calamari. Ancora un paio di minuti a fuoco
vivace, poi aggiungete il vino bianco, regolate di sale (se serve), coprite con
il coperchio e fate cuocere a fiamma media fino a quando i calamari non saranno
morbidi. Il tempo dipenderà dalla dimensione dei calamari e dal fatto che siano
freschi o surgelati, ma in ogni caso direi che una quindicina di minuti
dovrebbero bastare.
Verso fine cottura, togliete il coperchio,
alzate la fiamma e fate andare in modo da far restringere il fondo di cottura,
in modo che questo diventi bello denso e concentrato nei profumi.
Se volete usare anche i crostini di pane,
non dovete far altro che mettere le fette in una padella, nella quale avrete
fatto scaldare l’olio, e farle colorare al punto giusto. Se proprio volete
esagerare, potete anche strofinare le fette di pane, dopo che le avrete
abbrustolite, con uno spicchio d’aglio, in modo da avere un bel sapore deciso.
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